Percorso dell'Artista — Antonio Sorrentino

Antonio Sorrentino — Percorso d'Autore

Antonio Sorrentino è un artista visivo italiano le cui opere astratte esplorano il terreno fertile tra presenza e assenza, memoria ed emersione. La sua pratica si distingue per un dialogo sofisticato tra arte visiva e riflessione semiotica.

»beim Betrachten von Antonios Arbeiten hat man immer das Gefühl, dass alle inneren Gedanken, Empfindungen, Emotionen und Gefühle den Körper verlassen und sich in seinen Werken manifestieren. Dies geschieht auf eine Art die jeder für sich selbst sofort nachvollziehen kann.«

Osservando i lavori di Antonio si ha sempre la sensazione che tutti i pensieri interiori, le sensazioni, le emozioni e i sentimenti abbandonino il corpo e si manifestino nelle sue opere. Questo avviene in un modo che ciascuno può comprendere immediatamente.

— Collezionista privato (Austria)

Il Lavoro Astratto

Al centro della ricerca di Sorrentino sta l'indagine su come le forme emergano e si ritirino nel campo pittorico. Lavorando principalmente con acrilico su fondo grigio, crea dipinti in cui l'immagine non è mai completamente stabilizzata. Invece di descrivere il corpo, lo evoca attraverso linee bianche, cavità cromatiche e frammenti di gesto che suggeriscono una forma in divenire.

Il Ciclo Bambini

Il Ciclo Bambini rappresenta un momento centrale nell'esplorazione di Sorrentino della presenza attraverso l'assenza. In queste opere, la figura infantile emerge come impronta parziale — sospesa tra memoria, apparizione e dissolvenza. Il fondo grigio funziona come deposito e spazio di memoria, mentre i rossi, i gialli e i neri interrompono questa superficie con impulsi che rendono la figura instabile, vulnerabile e intermittente.

La Fase delle Metafore

Nel percorso dell'artista, la fase delle Metafore rappresenta un passaggio decisivo. Qui la pittura assume una funzione allegorica: il quadro diventa uno spazio in cui immagini riconoscibili e simboli costruiscono concetti complessi come il tempo, l'inganno, la passione e il desiderio. Questa stagione figurativa non è separata dalla ricerca successiva, ma ne costituisce una soglia: ciò che in seguito diventerà traccia, assenza e apparizione, qui si presenta ancora come emblema, racconto e costruzione simbolica.

La sezione Metafore raccoglie opere in cui la pittura costruisce il significato attraverso immagini simboliche, allegorie visive e figure fortemente evocative. In queste opere il quadro non si limita a rappresentare un soggetto, ma mette in scena un concetto: il tempo, l'inganno, la passione, il desiderio e la loro ambiguità vengono tradotti in immagini dense di segni, accostamenti e slittamenti simbolici. Questa ricerca precede o accompagna lo sviluppo dei lavori astratti e ne chiarisce alcune radici profonde.

Riflessione Semiotica

Il lavoro di Sorrentino si impegna profondamente con il pensiero semiotico, in particolare le tradizioni associate ad A.J. Greimas e Umberto Eco. I suoi dipinti operano come testi visivi in cui il vuoto non è semplice mancanza ma dispositivo generativo di senso. Questo approccio trova un'eco nei calchi di Pompei — quelle forme cave create dalla cenere vulcanica che hanno preservato l'assenza dei corpi, rendendo la presenza percettibile proprio attraverso la sua mancanza.

Come i calchi pompeiani, i dipinti di Sorrentino rendono visibile il processo stesso dell'emersione. Ciò che conta non è l'immagine compiuta, ma la tensione tra apparizione e trattenimento — la traccia che segna sia la presenza che la sua inevitabile dissipazione.

Le Collezioni Artistiche

Il lavoro di Sorrentino è organizzato in distinte collezioni che tracciano la sua evoluzione artistica. Gli Astratti rappresentano la sua ricerca più originale, dove l'indagine su presenza e assenza raggiunge la sua espressione più piena. Le Metafore raccolgono opere figurative e allegoriche che esplorano tempo, inganno, passione e desiderio. Le Opere Varie raccolgono paesaggi, ritratti, studi di capolavori ed esplorazioni di luce, mentre i Disegni esplorano il segno e la sintesi come pratiche autonome.

Tecnica e Materialità

La scelta materiale dell'acrilico su fondo grigio è fondamentale per la poetica di Sorrentino. Il grigio funziona come campo neutro — uno spazio di potenzialità dove la memoria può depositarsi. Su questo fondo, l'artista dispiega linee bianche non come contorni ma come forze che trattengono e rilasciano la forma. Il risultato è una pittura che esiste in uno stato di perpetua tensione, sempre diveniente, mai completamente arrivata.

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